Congregatio Jesu

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Vita Dipinta 31-40

Mary Ward

VD 31  La vocazione degli apostoli

“Quando nel 1619 Mary meditava intensamente sulla vocazione degli apostoli, vide che essi non avevano alcun attacco alle cose di questo mondo, ed erano invece a completa disposizione del loro divino Maestro. Questa conoscenza suscitò in lei un nuovo desiderio di giungere alla completa abnegazione di se stessa e subito si sentì completamente libera e staccata da tutte le cose terrene, dal mondo e dalle creature”.


VD 32  La retta intenzione

“Nell’anno 1619 Mary sentì in sé una certa inquietudine di vivere senza sofferenze, fatiche e contraddizioni. Ella riteneva che attraverso queste difficoltà della sua anima sarebbe stata più pura e la sua penitenza più gradita a Dio: Quando ella espose il suo stato d’animo davanti al Santissimo Sacramento, il Signore le mostrò chiaramente che questa inquietudine non gli era gradita, poiché in questo desiderio di soffrire era nascosta la sua volontà, dalla quale Egli la voleva completamente libera: Perciò ella stabilì di rimettersi interamente a Lui ed accettare tutto, comunque si presentasse, dalla sua mano”.


VD 33  Corrispondenza alla grazia

“Nell’anno 1619 a Liegi, durante una meditazione, il Signore mostrò chiaramente a Mary quanto siano numerosi quelli che si dannano e quanto pochi invece quelli che si salvano. Le fece conoscere che l’unica causa della loro dannazione era la mancanza di corrispondenza a quelle ispirazioni che Egli aveva loro concesso, seguendo le quali avrebbero potuto raggiungere la beatitudine eterna, poiché è solo la libera volontà umana che accende le fiamme dell’inferno”.


VD 34  Una grazia mistica

“Il 10 ottobre 1619, durante gli Esercizi Spirituali, Mary, facendo la meditazione, chiese al buon Dio con profonda umiltà e grande confidenza chi Egli fosse. Con tutta chiarezza lo vide poi entrare nel suo cuore, ottenendo così la conoscenza che gli aveva domandato”.


VD 35  La spiritualità dell’Istituto

“Nell’anno 1619 a Liegi, nella Chiesa di San Martino, Dio mostrò a Mary, davanti al crocifisso, che l’Istituto non doveva essere del tutto sottomesso alla Compagnia di Gesù, ma doveva necessariamente essere diretto da essa, per assicurarsi il vero spirito e non allontanarsi da esso minimamente”.


VD 36  La preghiera per il Cardinale Trescio

“Nell’anno 1624 Mary ottenne la rapida guarigione di Sua Eminenza il Cardinale Trescio da una febbre pericolosa, facendo un pellegrinaggio e pregando cinque ore per lui davanti alla Madonna miracolosa di Mongiovino”.


VD 37  La forza dello stato di vita religiosa

“Nel 1625, mentre Mary era in viaggio e pregava, il Signore le fece conoscere l’eccellenza dello stato di vita religiosa: ella comprese chiaramente che la sua forza non consisteva nel potere di questo mondo, ma sta soltanto in Dio. Ella vide come, davanti alla sua Maestà, tutto il potere delle creature è vanificato e distrutto in un istante”.


VD 38  La forza dell’Istituto

“Nell’anno 1625, a Roma, nella festa di San Pietro in Vincoli, mentre Mary raccomandava intensamente a Dio l’Istituto, comprese chiaramente che la sua prosperità, il suo progresso e la sua sicurezza non consistevano nelle ricchezze, nella grandezza della fama o nel favore dei principi, bensì nel fatto che i suoi membri avevano libero accesso e via aperta a Dio, dal quale deve venire ogni forza, luce e protezione”.


VD 39  Nella sofferenza

“Nel 1625, a Roma, mentre Mary pregava nella Chiesa di San Girolamo della Carità, davanti al Signore nascosto nel SS. Sacramento, chiedendogli intensamente e con umiltà di farle comprendere in che modo poteva accettare la sofferenza con il massimo profitto, ella comprese internamente e con tutta chiarezza che Gli arrecherebbe la gioia più grande se accettasse la sofferenza volentieri”.


VD 40  Immersa in Dio

“L’11 aprile 1625, a Roma, nella Chiesa di Santa Maria dell’Orto, mentre stava davanti al SS. Sacramento, Mary vide chiaramente che ella era assolutamente nulla e che Dio è tutto; questa luce la immerse talmente nell’amore di Dio da essere completamente fuori di sé riposando soltanto in Lui. Illuminata dallo splendore dei raggi che scendevano sul suo volto dal SS. Sacramento, rimase molto tempo priva della capacità di vedere”.


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